Visualizzazione post con etichetta mammachiara. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mammachiara. Mostra tutti i post

lunedì 30 novembre 2015

Riflessioni da mamma in una giornata di pioggia.

Sono mamma da poco…animatrice di centri giovani e attività parrocchiali e baby sitter da un po’, ma MAMMA da poco.
Non ho mai avuto grandi esperienze con bimbi così piccoli e non vi nascondo che una delle mie paure in gravidanza era proprio quella di non riuscire a intrattenerlo e sopravvivere almeno ai primi 2 anni, soglia di età che reputo adatta perché inizi ad apprezzare qualcosa delle mie “doti” creative e di riuscire per intrattenerlo adeguatamente.

Caso vuole che proprio in questi giorni, come raccontavo in un post precedente, Ale si sia ammalato e siamo stati costretti a stare in casa e soprattutto chiusi in camera per evitare contagi da parte del suo papà.

G. non poteva aiutarmi... e avevo delegato a lui, fino ad oggi, tutta la parte ludico/ricreativa…ecco…non sapevo proprio cosa fare.

Immagine presa dal WEB
Ho commesso un grande errore, lo ammetto…fin dall'inizio mi sono sentita molto insicura con Ale e ho faticato a trovare l’intesa giusta con lui.  Trovo mille scuse senza senso, ma in realtà la colpa è solo mia e del non mettermi realmente in gioco.
Perché sta tutto qui…GIOCARE!!

Nella mia vita sono sempre stata grande, ho sempre dovuto fare attenzione a questo e a quello e ho sempre intrapreso ruoli …di comando? Controllo? Non so se rendo l’idea…

Se si giocava alla scuola: io ero la maestra.
Se si giocava alla famiglia: io ero la mamma!

Mia nonna mi ha sempre detto: tu sei la mammina dei tuoi fratelli, devi controllarli, devi aiutare la tua mamma. E così ho sempre fatto!
Si usciva con le famiglie? Io ero sempre la più grande e il mio ruolo era intrattenere i piccoli. Insomma…avrò davvero mai giocato?

Queste riflessioni  sono nate nelle notti insonni a controllare il respiro di Ale, ma anche dopo una bellissima esperienza di Babyschwimmen di due giorni con il mio piccolo e G.

Anche in quell'occasione dovevamo, prima di entrare in acqua, fare degli esercizi di rilassamento noi genitori per lasciarci andare….indovinate chi era la mamma con più difficoltà e non solo a livello ginnico? ….IO!
Anche questo è servito ad aprirmi gli occhi.

Dopo questo piccolo sfogo, ho tirato fuori le mie risorse.
Come detto sopra non ho grande coordinazione motoria e grandi doti atletiche, ma ho imparato a far saltellare Ale su e giù fino a che, ecco, ho iniziato a lanciarlo sopra di me…un centimetro alla volta, più lo facevo più rideva.

Immagine presa dal WEB
Scuotere un giochino che suona ormai era una cosa superata, perché non improvvisarmi giocoliere (con due oggetti intanto, cosa pensate!!) e far volteggiare sopra di lui due cubi morbidi con dentro un sonaglino?

Ho perfino cantato!!! Io stonata come una campana…ho cantato e azzardato a qualche passo di ballo con lui…ho fatto boccacce e recitato con dei pupazzi una storia improvvisata.  Abbiamo fatto esercizi per rinforzare i muscoli delle braccia e oggi fatto prove di rotolamento.

Sembreranno cose molto banali, ma per me non lo sono… non che in questi mesi non avevo mai fatto niente…anzi, però la parte di “scuotimento” la lasciavo alle braccia forti di G, boccacce e “scemate” erano molto “contenute”.
Ma lo sguardo e la risata di Ale mentre le  facevo io erano impagabili. Non aspettava altro.

Non mi sento così stupida quando lo faccio con lui…perché per lui sono magica!
Se sparisco dietro alle mie mani e poi esco e faccio “Buh”….per lui sono davvero una piccola maga, una giocoliera provetta e non un albatro impacciato che cammina sul pontile e non ha il coraggio di volare alto!

Certe cose non vanno aspettate, vanno fatte, il tempo scorre in fretta e lui cresce così velocemente e io sono stata “vecchia” anche troppo!

Il prossimo obiettivo? Andare sott'acqua con Ale!!!

Mamma Chiara









mercoledì 4 novembre 2015

Come sopravvivere ai primi raffreddori di stagione e uscirne indenni…o quasi!

Ciao, come state? Io sto uscendo dalla mia prima settimana di raffreddore da mamma! 
Come posso non rendervi partecipi di questo meraviglioso avvenimento?

Settimana scorsa mio marito G. è tornato a casa con un simpatico mal di gola che avrebbe tranquillamente ignorato, attribuendo quel “leggero” fastidio al fumo che si respira gratuitamente al lavoro. 
Essendo asmatico spesso capita che sente quel “grattare”, ma la voce da orso questa volta non mi lasciava presagire nulla di buono. Spedito dalla dottoressa, abbiamo avuto la conferma… “principio di placche”! Peccato che i medicinali consigliati abbiano portato ad un vero risveglio poco gradito di asma, ma questo è solo un evento marginale…non dilunghiamoci e arriviamo al punto!


http://mammaebambino.pianetadonna.it/gallery/lavaggi-nasali-bambini-neonati-lavaggio-nasale-164850-1.html

Nonostante il mio meraviglioso marito si sia  subito trasferito a vivere in soggiorno e noi rinchiusi in camera da letto….non poteva che fare la sua prima vera influenza anche Ale…EVVAI!!!  

Nasino chiuso con conseguente difficoltà a prendere il biberon (già mangia molto….), qualche linea di febbre e momenti di sonno profondo seguiti a ore interminabili di pianto isterico dovuto a:

pulizia naso
http://www.lemamme.it/come-pulire-il-naso-al-bambino-i-lavaggi-nasali/
  • mamma imbranata che non sa usare l’aspiracaccole con conseguente spavento tanto che se vede l’aggeggio inizia a urlare come un matto.
  • Papà ammalato che diventa un esperto di siringhe e di lavaggi nasali con la fisiologica, comunque poco graditi da Ale che ha affinato le sue tecniche da  escapologo pur di non farsi infilare quella roba nel naso.
  • Naso intasato e fiume di moccio perché non riuscivamo a calmarlo per fare quanto suggerito sopra dal pediatra.
  • Voglia di stare con il papà che però non poteva prenderlo in braccio per evitare contagi maggiori.
  • Noia di rimanere sempre in camera da letto nonostante il lettone matrimoniale era diventato una mega palestra di giochi e attività per distrarlo.


Fino a che…è spuntato l’aerosol gentilmente prestato dai miei zii e dopo momenti di risate….spaventi….e compromessi abbiamo trovato la soluzione più giusta per curare questo primo raffreddore.

Finalmente la situazione è migliorata ma vi assicuro che vedere Ale diventare blu perché non riusciva a respirare non è stato per niente piacevole e anche non poter contare sull'aiuto di G. che la sera/notte  è veramente sempre presente in tutto mi ha fatto proprio notare su quanto il suo aiuto sia veramente prezioso. 
In questi momenti che di solito succedono nel cuore della notte ti rendi veramente conto che non sei più solo figlia…ma una mamma, devi essere svelta e prendere le decisioni giuste che non sono sicuramente svegliare i tuoi genitori nel cuore della notte!!!  
No, non l’ho fatto era assolutamente ironico…ho cercato invece di respirare, calmarmi io e ascoltare veramente Ale e le sue esigenze. 

In tutto questo sono riuscita a non ammalarmi, non lo so come ho fatto perchè la quantità di muco prodotta dal piccolo che mi sono ritrovata addosso non era decisamente poca per non parlare dei colpi di tosse di G e i fazzoletti lasciati in giro…etc etc.
Insomma, me ne sono uscita indenne o quasi per ora…ecco, quasi…il premio per aver gestito al meglio tutta la situazione è  una febbre sul labbro che forse è quasi più rognosa di due giorni di influenza seria e obbligo di riposo a letto!!! 
Nel prossimo post vi racconterò cosa mi sono inventata per distrarre il piccolo in quelle lunghe giornate a casa!

A presto

Mamma Chiara

lunedì 26 ottobre 2015

Andiamo al parco... a Merano!

Come promesso ecco una piccola lista dei parchi gioco di Merano. 
Luoghi sicuramente prediletti dai bimbi “grandi”! Li ho girati quasi tutti di persona, ma mai sperimentati con un bambino. 
Perdonatemi, ma Ale non era ancora nei nostri programmi all'epoca della tesi.
Provvederemo sicuramente nei prossimi anni. Intanto potete farlo voi e dirmi se c’è da correggere o aggiornare qualcosa!

Fonti attendibili ne riportano almeno 20 degni di nota e di una sosta, ma io ve ne riporto solo alcuni, quelli più centrali e facili da raggiungere. Vi ricordo però che anche senza parco giochi, molti sono adatti a passeggiate rilassanti anche solo per annusare e fotografare le bellissime piante che crescono rigogliose grazie alle giardinerie comunali.


    http://www.burggrafenamt.com/it/montagne-ed-escursioni/passeggiate-a-merano/passeggiata-destate/
  • Sulla passeggiata d’estate ne troviamo uno all'altezza della statua a grandezza naturale di Sissi, realizzata dall'artista viennese prof. Hermann Klotz nel 1903. È veramente molto carino e d’estate è piacevole fermarsi all'ombra degli alberi, anche solo per leggere un libro. In passato il padiglione veniva utilizzato dalla “Kurkapelle”, l’orchestra di cura, per i suoi concerti. Si trova ancora oggi un piccolo bar. Come per tutti i parchi di Merano la vegetazione e il patrimonio arboreo sono sorprendenti, ma al centro del parco bisogna assolutamente menzionare il monumentale pioppo grigio che vanta ben due secoli.
  • Vicinissimo alla Kurhaus troviamo il secondo parco giochi, ristrutturato da poco. 


  • Poco più in giù, scendendo verso la Chiesa Evangelica si trova il  terzo. Più piccolino, ma da non perdere per poter ammirare anche la costruzione architettonica della chiesa.


  • A Maia Alta si trova il parco Rosegger. Uno dei primi spazi  verdi pubblici realizzati a Maia Alta. Si trova in via San Giorgio proprio di fronte all’Hotel Adria, il più antico esercizio  alberghiero in città tutt’ora in funzione, risalente al 1878. Anche qui le orchestre venivano a tenere concerti, soprattutto in autunno e in primavera. L’albero più importante di questo parco è un imponente sequoia gigante.


    http://www.ambiente.comune.merano.bz.it/giochi/parks
  • Un altro parco della zona e con una storia simile alla precedente è il parco Maia tra via Winkel e Schaffer.  Oggi il parco non ospita più un padiglione musicale ne è più animato dal passeggio degli ospiti di cura, ma con la costruzione del parco vicino agli ippocastani ha ripreso a vivere e a riempirsi di voci di bambini felici. Una particolarità del parco è rappresentata dalla roggia a cielo aperto che lo affianca scorrendo in parallelo a via Winkel.


    http://www.ambiente.comune.merano.bz.it/giochi/parks
  • A Maia Bassa si trovano il parco di Via Monte Tessa, quello vicino alla zona parrocchiale e in via Marlengo presso la Giardineria.
http://www.ambiente.comune.merano.bz.it/giochi/parks


Aspetto ora i vostri commenti!
Chiara

Riferimenti internet

Ps. Il sito è bellissimo!! Qui trovate le piantine e le foto dei giochi presenti!!!

mercoledì 14 ottobre 2015

Il sentiero delle leggende e il percorso Kneipp

Ciao a tutti!

Eccomi di nuovo a raccontarvi di altri sentieri e spunti per passare una giornata assieme in famiglia.
Con l’arrivo del piccolo Ale quest’anno non avevamo previsto grandi viaggi e spostamenti, ma grazie all’aiuto di una zia siamo riusciti a passare qualche giorno a Trodena nel Parco Naturale.  
Dopo aver svaligiato letteralmente l’ufficio informazioni, mi sono messa a spulciare quello che avremmo potuto fare con un bimbo così piccolo e nei pochi giorni concessi. 
In effetti, con un bimbo di un mese e mezzo gli orari e le cose che si possono fare non sono moltissime per una questione di orari, spostamenti, altitudine e soprattutto perché quando dorme lui….DEVI DORMIRE PURE TU!!!
Siamo comunque riusciti a muoverci, divertirci, riposarci e tornare rigenerati e rinfrescati!

Oggi voglio presentarvi una “GIONATA TIPO” lasciando l’auto solo a Trodena.

IL SENTIERO DELLE LEGGENDE E IL PERCORSO KNEIPP

Trodena è un paese ricco di saghe e leggende. Le insegnanti della scuola elementare “ Leonhard von Liebner” in collaborazione con l’Ufficio Parchi Naturali decisero così di allestire un sentiero tematico nei pressi della località “Forchwaldegg”. Alla creazione di questo sentiero hanno partecipato non solo insegnanti e alunni, ma l’intero paese tra genitori, nonni, artigiani e volontari. Vi consiglio, prima di intraprendere il sentiero, di passare all’ufficio informazioni e prendere il libretto che raggruppa tutte le storie. La copia è gratuita ed è un bel ricordo. Scoprirete così che un lavoro simile è stato fatto anche nel paese vicino di Anterivo.

Passiamo ora alle informazioni pratiche: potete lasciare l’auto al parcheggio in cima al paese e seguire le indicazioni del sentiero numero 8. Si scende per qualche metro seguendo le indicazioni per Egna, ma troverete ben presto il cartello sulla sinistra che vi farà salire tra le case per poi entrare finalmente nel bosco.  Non è adatto a passeggini, ma noi l’abbiamo fatta tranquillamente con Ale nella fascia.  Il sentiero si snoda nel bosco per 2km. La durata è variabile diciamo che soffermandosi a leggere i racconti e a scoprire tutte le bellissime installazioni ci si mette circa un’ oretta. Arrivati alla fine del sentiero potete continuare per Malga Pera (non c’è servizio ristorazione, ma potete portarvi i panini, sono circa altri 40 minuti mi hanno detto) oppure tornare indietro seguendo la strada asfaltata in discesa che vi permetterà di tornare esattamente al punto di partenza.  Occasionalmente passano delle auto, per cui ricordate ai bimbi che magari corrono avanti di prestare attenzione. 

Se non sbaglio, le storie raccontate sono 11, con relativo pannello esplicativo e installazione fatta dai bambini, ma attenzione….folletti e animali del bosco possono spuntare da ogni parte!!! 



Al termine di questo giro potete spostare l’auto e scendere in direzione Egna, alla fine del paese, dove si trovano i campi da calcio e il parco giochi, hanno allestito da pochi anni un bellissimo PERCORSO KNEIPP. 

È aperto a tutti, ma non sono ammessi animali. Subito fuori dal recinto ci sono dei tavoli dove ci si può fermare a fare pic-nic e lì non ci sono problemi.
Anche in questo caso potete lasciare l’auto al parcheggio sopra  vicino all'hotel, oppure scendere con l’auto e parcheggiarla vicino al parco giochi (non so se sia veramente così, ma abbiamo visto molte auto farlo!).  


Riguardo al percorso posso raccontarvi che si basa sui 5 pilastri della terapia del prete Sebastian Kneipp formulata nel 19° secolo. 

Il resto, lui afferma, lo fa la natura! 
Sebastian, ispirandosi al libro del dottor J.Siegmund del 1743 che elogiava l’efficacia dell’acqua curò la sua tubercolosi  facendo dei brevi bagni nell'acqua gelida del Danubio constatando che si sentiva sempre meglio. Da qui l’idea di combinare getti d’acqua fredda e bagni che ben presto lo portarono alla guarigione.
La storia continua, ma la troverete tutta scritta nei pannelli che spiegano come utilizzare le varie stazioni di acqua che troverete nel piccolo parco. Ci sono vasche per i piedi, lavandini naturali per bagnarsi il viso, fontanelle per bere…ponticelli e percorsi da fare scalzi. Non fosse per la “salutare” acqua gelida lascerei i bambini correre e bagnarsi come in una piscina tutto il giorno…soprattutto con il caldo di quest'estate, ma fate attenzione, va bene giocare e bagnarsi, ricordatevi però che tra una installazione e l’altra (per far si che facciano effetto anche le cure) bisogna aspettare almeno un ora. In questo lasso di tempo potete giocare nel prato, rilassarvi sulle sdraio e mangiare un panino seduti attorno al tavolo in ombra. 

Anche oggi ho scritto tantissimo…

Al prossimo sentiero!!

Mamma Chiara

Riferimenti in internet

sabato 26 settembre 2015

Multitasking in dotazione? Forse...

Ciao a tutti!

Oggi voglio parlarvi del MULTITASKING.

https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/11/11/multitasking-la-nuova-schiavitu-delle-donne/

Mamma Giada mi ha chiesto di occuparmi di questo tema…e vi giuro non so da dove cominciare.
Ero convinta, prima di aspettare Ale di essere brava in questo “sport”, ma in realtà, se mi guardo alle spalle, non ne sono proprio così sicura. 
Correvo di qua e di là occupandomi di più cose assieme… ma ne concludevo realmente una?

Sono segretaria e aiuto assistente in uno studio dentistico: rispondere al telefono, accogliere un paziente, prenotare il corso di aggiornamento e fare una fattura erano cose che tentavo di fare nello stesso momento e mi sembrava che tutto funzionasse…o no?  
Me lo sto chiedendo perché ho iniziato a osservare quante cose faccio e quante ne porto a conclusione senza combinare disastri, ecco, ho qualche difficoltà a trovare delle risposte.

La mia giornata tipo con Ale prevede una “colazione” attorno alle 5 del mattino con cambio pannolino della notte, nanna, sveglia con grandi sorrisi, cambio pannolino, vestizione e seconda colazione tra le 8 e le 9…e poi lui vorrebbe dormire ancora. MA…e qui arriva il bello…io ho deciso che per il nostro bene bisogna uscire. 
Questo comporta, in ordine sparso,  il lavarmi e vestirmi io, controllare che nella borsa ci sia tutto, sterilizzare i biberon della notte, bollire l’acqua da portarmi nel thermos, contattare qualche mamma per vedere se sono già fuori e come/dove incontrarci…il tutto mentre Ale vuole dormire e lo vuole fare tra le mie braccia. Questo è anche il motivo per il quale prima della seconda colazione non riesco a fare nulla.

Di solito dopo avergli dato il biberon riesco a metterlo nel lettino con le api che girano e in 4 minuti devo riuscire a fare tutto: per cui mi vesto al volo (prime cose a portata di mano…di solito quelle stese sullo stendino e ovviamente non stirate!), ma Ale di solito piange disperato dopo il primo minuto nel quale corro ancora tra camera, cameretta e cucina dove metto a bollire l’acqua (che mi rovescio sulla mano  4 giorni su 5 perché straborda dal thermos che sto riempiendo) corro in camera da Ale per dirgli qualcosa per calmarlo,  torno in cucina e ?....a h si il thermos (che, ovviamente, a volte dimentico  pure di infilare in borsa).  

Che giorno è? Martedi?  Devo far partire una lavatrice altrimenti le cose del calcetto di G. impestano casa. Prima però recupero una maglia in soggiorno, trovo un bavaglino….bavaglino? ah si…in borsa non ce ne sono più…vai in camera di corsa…."Si Ale, ancora 2 minuti e la mamma arriva” ….pff 2 minuti…sono già 5 che vago in giro raccattando e spostando cose senza aver fatto ritorno alla lavatrice.  
Ho le braccia piene….finisce la musichetta, torno, appoggio le cose sul letto…schiaccio tasti a caso sorridendo e facendo delle facce buffe per distrarre il “re dell’impazienza”. 
Recupero le cose e le infilo in lavatrice…mi lavo i denti e lavo pure i biberon, la lavatriceeee!!! Schiaccio “avvio” e parte. Avrò messo il detersivo????? Il bavaglino pulito? Ah si, nell'armadio!

Biiip biiip….sms di G. che vuol sapere come va…. Risposta digitata a caso che dovrebbe essere un “tutto ok”…. Ale piange… veloce  controllo visivo: si…non sto uscendo in mutande,OK, lo tiro su…no aspetta…lo appoggio sul letto, mi metto la giacca, la metto pure a lui, mi infilo le scarpe,  recupero il bavaglino, le chiavi in tasca, ciuccio? Nooo, è nel lettino, torna indietro, recuperalo e prendi la  borsa, mettila sulla spalla…e sono le 10!! Le 10??? Ma è tardi!!!  

Scendo le scale al volo…metto Ale nel passeggino e…ovviamente non vuole starci. Ha sonno, gli occhi rossi…ma una forza per urlare e piangere che fa uscire di casa la vicina che vuole sempre vederlo!! Così mentre lui piange, devi rispondere ai messaggi del marito non convinto o che sfotte per il messaggio di prima senza senso….mentre intrattieni pure una conversazione della quale non ti ricorderai nulla già mentre parli. 

E il messaggio alle mamme? Ok, le chiamo faccio prima!


E questa è solo un’ora della mia giornata da mamma di un bimbo di 3 mesi …. 

Ma il multitasking lo danno in dotazione a tutte o solo io ero nella fila degli uomini in quel momento???

mercoledì 16 settembre 2015

Malga Monte San Pietro

Eccomi ancora a raccontarvi delle mie brevissime ferie a Trodena!

Un giorno ci siamo spostati a Pietralba, sopra Aldino.  Conosco il santuario da tantissimi anni e ci sono sempre stata con la mia famiglia. Devo essere sincera, non ci sono mai salita a piedi da Laives, le mie ginocchia non sono mai state degne di così tanta fiducia, ma ho fatto un paio di volte il sentiero che parte da Aldino. Quello che non conoscevo sono i tantissimi sentieri che partono proprio utilizzando il parcheggio di Pietralba come punto di partenza. Uno di questi porta a MALGA MONTE SAN PIETRO. 

Il “sentiero n. 2” è una strada di sassolini bianchi che può essere fatta anche da passeggini con ruote ben solide e resistenti. Io ad esempio ho un passeggino della Chicco (Trio Love), ma non riuscirei mai a percorrerlo. Anche questa volta abbiamo optato per la fascia.  Avverto che non è pianeggiante, ma inizia scendendo in modo graduale per poi risalire verso la malga sempre nello stesso modo.  
Per arrivarci ci vogliono circa 30/40 minuti.

La particolarità di questa malga è la scelta di servire solo piatti VEGETARIANI e VEGANI. Noi abbiamo assaggiato il “Rostl” di verdure e patate con formaggio e tofu.  Decisamente OTTIMO!!!
Purtroppo con un bimbo così piccolo è impossbile restare seduti a mangiare con calma, per cui ad un certo punto siamo dovuti uscire (non c’erano più tavoli all’aperto, consiglio di prenotare  se pensate di andare perché è sempre pieno!) e così non ho potuto assaggiare i dolci, ma avevano un ottimo aspetto!!

L’esterno della malga è stupendo: prato enorme dove giocare e prendere il sole, animali, formicai, orto aromatico, una tenda indiana e molto altro.
Oltre alla ristorazione, la malga offre un programma alternativo di attività per scuole, gruppi e famiglie. Spulciate il sito internet perché troverete un sacco di informazioni interessanti.

Volendo potete proseguire per Malga Laab.

Noi ci torneremo sicuramente…non vedo l’ora di poter giocare con il mio bimbo su quel prato!!!! 

A presto

Chiara

Riferimenti internet:
http://www.naturheilt.it



martedì 25 agosto 2015

Possiamo chiamarli super papà?

Oggi niente sentieri, facciamo una pausa….

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani un Donna Moderna che per vari motivi (soprattutto Ale, il mio bimbo) non avevo letto e vi ho trovato un articoletto che voglio condividere con voi.

L’autrice è Michela Murgia e raccontava di quello che le era successo tempo prima al Supermercato. Arrivata alla cassa davanti a lei c’era un bimbo in braccio al suo papà. La cassiera facendo una “battuta” chiede al sopracitato padre se sta facendo il Baby sitter. 
A questo punto lui risponde che: “no, sto solo facendo il papà”.

http://www.geekjournal.it/2013/10/i-super-genitori-portano-i-figli-a-scuola/
Mi ha colpito molto questa risposta, come all’autrice. Anzi no, ad entrambe ha colpito l’ennesima dimostrazione che in Italia è strano che ci siano anche i padri ad occuparsi dei figli. 

Per me non è stato così, mio padre ha si sempre lavorato, ma nonostante tutto è sempre stato presente. Anzi, anche mia madre ha spesso lavorato e soprattutto i pomeriggi, ma la loro presenza è sempre stata costante nella mia vita e in quella dei miei fratelli.
Io e G. siamo genitori da un mese e mezzo, ma lui c’è…è sempre presente e fa tutto: cambio pannolino, prepara e da il biberon, è in grado di preparare la borsa con tutto quello che serve per uscire e quando allatto la notte si sveglia per “farmi compagnia”. Pulisce perfino casa e cucina!! Non è perfetto, ma è un padre presente e non ho dubbi sul fatto che lo sarà anche dopo. Sicuramente è quello delegato di più alla parte ludica (come ora, mentre io scrivo sul lettone lui e Ale ridono come matti!), ma potrebbe tranquillamente essere come il papà citato sopra. 

Colgo proprio l’occasione per ringraziarlo pubblicamente perché è veramente sempre stato presente anche in ospedale e nei giorni dove abbiamo dovuto fermarci in Terapia Intensiva Neonatale per …”un soggiorno prolungato” del quale un giorno vi racconterò.
Grazie davvero! <3

Torniamo ora all’articolo perché arriva la parte divertente.
Su Rai3, nella prossima stagione approderà un nuovo reality dal nome: Chiedi a papà!
Le mamme partecipanti andranno per una settimana in un resort di lusso e i papà si occuperanno di figli e casa. Nello spot dove si cercano i partecipanti già ci si chiede se ce la faranno.

Se non lo avete visto, qui il video dello spot:


Voi cosa ne pensate? Io su mio marito non ho alcun dubbio…arriverebbe terribilmente stanco, ma ce la farebbe sicuramente. Anzi, non vi nascondo che avrei quasi dubbi sul mio arrivarci a fine settimana senza averlo al mio fianco.

Ma voi cosa ne pensate veramente? Lo guardereste? Trovate davvero educativa un’idea di reality di questo tipo? Esiste ancora in Italia un preconcetto così sbagliato sui padri?

Sono proprio curiosa di conoscere le vostre idee!

A presto
Chiara

Date un'occhiata a questi link:

Quando la mamma è in vacanza

Un reality per mettere alla prova i papà. Mentre le mamme se la spassano

lunedì 17 agosto 2015

Sui passi dell'Imperatrice d'Austria

Ciao a tutti!!
Sembra che il caldo estivo si sia momentaneamente fermato. E nessuno si fida ad avventurarsi troppo distante da casa. Domenica pomeriggio, grazie a due carissime amiche, mi sono ricordata che era un po’ che non salivo a Merano. Specifichiamo, non salivo per passeggiare, perché in realtà avendo i suoceri che ci vivono ogni volta ci fermiamo a casa loro e stiamo in compagnia per i pranzi o le cene e difficilmente si riesce a raggiungere una qualsiasi passeggiata.
Questa volta, invece, abbiamo deciso di non avvertire nessuno e goderci il nostro primo giro ufficiale con Ale e mostrargli (anche se lui ha dormito) la città del suo papà.

Di Merano vi parlerò spesso perché, anche se sembra piccola, ci sono veramente tantissime cose da fare. Inizio con la presenza di Sissi, una donna che mi ha sempre incuriosito e affascinato soprattutto grazie ai film mega romantici con Romy Schneider perché la sua vera storia racconta tutt’altro che amore incondizionato per il suo Franz e abiti bellissimi indossati a spettacolari balli all’interno dei palazzi di Vienna.

Oggi voglio raccontarvi qualcosa delle classiche passeggiate che si trovano lungo il Passirio. Sono tranquillamente a portata di carrozzina, anche la parte delle “Gilf” nei pressi del Ponte Romano che serve per collegarsi alle panoramiche“Tappeiner ”. Ci sono diverse zone di sosta tra bar, panchine, parchi gioco (passeggiata d’estate vicino alla statua di Sissi) e sulle Tappeiner non dimentichiamo anche il giardino delle erbe aromatiche e la Polveriera dalla quale si può ammirare a 360° l’intera vallata.
Per chi non conosce Merano potete lasciare l’auto al parcheggio delle Terme e scegliere tra passeggiata d’estate (più in ombra) e d’inverno (più soleggiata). Entrambe si ricollegano all’altezza del Ponte Romano dove potete proseguire per le altre due. Si può anche arrivare dal parcheggio del castello di Trauttmansdorf passando per Maia Alta. Tempo di percorrenza: troppo variabile! Scarpe da ginnastica…vi prego non andateci con i tacchi come ho visto turisti ieri!!!! 

Lo sapevate che: questo luogo così conosciuto, dove ogni anno si tiene il Mercatino di Natale, fa parte della lunga  Sissi’s weg o Strada di Sissi che attraversa diversi paesi europei seguendo le tappe dei numerosi viaggi di Elisabetta di Baviera.  (Potete trovare tutte le informazioni su questa interessantissima “Via” a QUESTO INDIRIZZO).
Come accennavo prima, Sissi ha soggiornato a Merano dal 1870 al 1889 presso alcuni castelli e residenze ora trasformate in splendidi musei. Uno di questi è l’attuale Castel Trauttmansdorf che ospita il meraviglioso Turiseum, museo del turismo, inaugurato nel 2003 assieme al parco circostante denominato anche “il più bello d’Italia”.  Le passeggiate sono state proprio create sui percorsi che l’Imperatrice faceva a cavallo lungo il fiume Passirio. Tanto che inizialmente avevano preso i nomi delle figlie Gisela e Valerie. Del passaggio di Sissi ora ritroviamo solo dei cartelli e una bellissima statua che la raffigura all’inizio della passeggiata d’estate, ma è grazie ai suoi soggiorni a Merano, al contemporaneo sviluppo della zona termale e, quindi, all’aumento del turismo che si diede il via alla tradizione e alla cura. A tal proposito ho notato nuove sculture di fiori e pannelli esplicativi che potete leggere con i bambini.

In uno dei prossimi articoli vi racconterò di cosa potete fare con i bimbi più grandicelli.

A presto
Chiara





venerdì 7 agosto 2015

Itinerari Alto Adige: Il sentiero di S.Francesco

Finalmente è arrivato il momento..
Vi avevo detto qualche post fa che avevo chiesto ad un'amica di aiutarmi con gli aggiornamenti del blog, esattamente in QUESTO POST.
Ora ha messo al mondo il suo bellissimo bimbo e ha un po' di tempo per scrivere.

Se avete in programma una vacanza in Alto Adige e volete scoprire itinerari meravigliosi, vi consiglio di seguire i post di mamma Chiara!

Vi lascio al suo post, che inizia con una sua breve presentazione.. ;) 
Buona lettura!

"Ciao a tutte,
sono  Chiara, mamma di Alessandro nato il 21.06.2015.
Contribuirò scrivendo qualche articolo per questo meraviglioso blog.
Ma prima vi racconto un po’ di me: ho 28 anni, sono sposata con G. da 3 anni, ma siamo fidanzati da 10. La nostra famiglia, oltre che Alessandro comprende anche due mici pelosi. Mac e Queen. Adoro l’Alto Adige, le sue montagne e i meravigliosi sentieri che portano a scoprire sempre nuovi luoghi e panorami mozzafiato. La mia tesi di Laurea riguardava proprio i sentieri tematici che sono stati creati su sentieri o viee crucis preesistenti, quindi spesso i miei articoli parleranno di questo.
Amo anche cucinare…soprattutto dolci, l’arte e la fotografia.
Ma basta parlare di me. Oggi, con questo caldo, voglio parlarvi proprio di uno dei miei sentieri preferiti."


IL SENTIERO di SAN FRANCESCO


Ho scelto di raccontarvi di questo sentiero perché oltre ad essere tra i primi “ufficialmente” creati trovo che sia anche uno dei più belli, proprio per la posizione nella quale si trova.


Campo Tures è il capoluogo della Valle di Tures e Aurina che si trovano nella parte più a nord-est del territorio sudtirolese. Questa zona, particolarmente ricca di monumenti naturali ed artistici, fa parte del Parco naturale Vedrette di Ries –Aurina.
Nel 1982 il Comune di Campo di Tures, in seguito alla richiesta della comunità parrocchiale, decise di restaurare la cappella andata in rovina del vecchio maniero di Tober e ne affidò la successiva cura alla gioventù del decanato. Il luogo sacro ricorda San Damiano (Assisi) e per questo e altri motivi fu dedicato ai santi Francesco e Chiara.
Le tre cascate del torrente Riva sono sempre state una bellezza naturale della Valle di Tures/Aurina e una meta di numerosi visitatori. Molti si accontentano della maestosa visione della prima cascata, altri proseguono fino alla terza. Pochi però continuano il sentiero che porta alle rovine, Molte leggende aleggiano ancora attorno ai ruderi di questo castello, ma furono quasi tutte smentite quando nel 1984 la cappella venne salvata e completamente restaurata.
La scelta delle installazioni a tema religioso non deve fermare anche i turisti non credenti perché le sculture presenti e la natura stessa valgono la camminata che dura circa due orette.
Il sentiero è in salita, non fattibile con passeggini, ma con i bimbi in fascia o zainetto è praticabile.
Punto di partenza è alla località “Bagni Cantuccio”, dove si trova un parcheggio (a volte a pagamento) e un punto ristoro con i servizi. Li’ potete scegliere se seguire il percorso con  il  il simbolo del “Tau” sul classico sfondo bianco e rosso dei sentieri altoatesini sul quale trovate appunto le sculture dedicate al Cantico delle Creature di San Francesco o proseguire sulla strada più “battuta” che porta direttamente alle cascate. Io personalmente vi consiglio il primo, anche perché più in ombra.


Nella stessa giornata, al pomeriggio,  potete anche visitare Castel Tures. Il castello è ben conservato e la visita è interessante anche per i bambini. Famoso perché è comparso come sfondo in diversi film anche americani, ma soprattutto per la presenza di un fantasma!


Per oggi basta..altrimenti diventa un romanzo e non un articolo per un blog!
A presto

Chiara


Link di un video su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=CZCm55bZiYc

Foto mie del sentiero e del castello:
Ps: Mamma Chiara è ora nuova autrice del blog, per leggere tutti i suoi articoli basterà cliccare sull'etichetta mammachiara!